venerdì 14 marzo 2008

Moscardini con fagioli e cime di rapa

I moscardini al vino rosso sono un piatto molto saporito e trovo che l’abbinamento con questi fagioli superlativi, sia molto adatto.
I fagioli zolfini che ho usato in questa ricetta sono chiamati così per il colore giallo pallido come lo zolfo. Hanno una buccia sottile e finissima che si scioglie in bocca e ne facilita la digeribilità.

Ingredienti (per 4 persone)

800 gr di moscardini
1600 gr di cime di rapa
300 gr di fagioli zolfini lessi
1 scalogno
2 spicchi di aglio
1 bicchiere di vino rosso
Mezzo bicchiere di cognac
Due cucchiai di concentrato di pomodoro
Sale, pepe, peperoncino, olio extra vergine di oliva

Preparazione

Togliere i gambi duri dalle cime di rapa e cuocere le foglie con le cimette in abbondante acqua salata.
Scolare, spezzettare e far insaporire con uno spicchio di aglio tritato e olio.

In una larga casseruola, far insaporire lo scalogno tritato nell’olio, aggiungere i moscardini ben puliti e con la testa tagliata a rondelle e far insaporire a fuoco forte.
Quando hanno ritirato tutta l’acqua aggiungere il vino e portare a cottura.
A fine cottura, spruzzare con il cognac e far evaporare.

In una casseruola far rosolare uno spicchio di aglio nell’olio, aggiungere i fagioli e far insaporire.
Toglierne una metà e conservarli al caldo ben coperti per non farli asciugare, mentre ai rimanenti aggiungere il concentrato di pomodoro, allungare con l’acqua di cottura dei fagioli e far bollire per alcuni minuti.
Frullare i fagioli al pomodoro con il minipimer fino ad ottenere una crema fluida, aggiungendo eventualmente ancora acqua dei fagioli, fino alla giusta consistenza.

Posizionare un coppapasta al centro del piatto, fare uno strato di cime di rapa e uno di fagioli interi.
Contornare con il passato di fagioli, togliere lo stampino e unire i moscardini.
Condire con un filo di olio e una spruzzata di pepe.

5 commenti:

maresa ha detto...

sempre belle le tue ricette!
non ne sbagli una, complimenti Roberta!
Maresa

bruchina ha detto...

Se tu sapessi quante ne sbaglio...
alle spalle delle belle cose che metto nel blog, ce ne sono anche tante che non mostro...
Questo piatto invece, devo dire che mi è venuto bene al primo colpo, tanto che mio marito l'ha votato con 10...
In genere mangia in silenzio...
Grazie Maresa!!!!

ivana ha detto...

Ciao Roberta!

resto a bocca aperta, una armoniosa composizione che è un peccato sfasciare per mangiarla..perché attira anche da quel lato!!!!!
Sai che non ho mai mangiato le cime di rapa? Devo proprio decidermi a conoscerle, magari sistemandole in una preparazione del tipo di questa...con le "dovute" varianti mie, rusticane!!!

Ciao e buone vacanze di Pasqua!

bruchina ha detto...

Nella ricetta ho scritto "cime di rapa" come è scritto al negozio, ma in realtà comunemente vengono chiamati "rapi" e vengono usati come contorno quasi obbligatorio con la carne di maiale.
Bolliti e saltati in padella con molto aglio (a me piace tritato) e possibilmente qualche salsiccia fresca sbriciolata.

Ciao e ricambio gli auguri

ivana ha detto...

Cara Roberta..
non c'è niente di più complicato delle denominazioni di verdure o tagli di carne o altro, da paese a paese, regione a regione si trova tutto cambiato...mi ci raccapezzo solo con le immagini!
Ciao...buona nottata!