domenica 2 marzo 2008

Frittelle di riso

Nei mesi di febbraio e marzo, in alcune zone di Siena compresa piazza del Campo, si trovano le bancherelle dei “frittellai” che hanno il loro momento culminante il 19 marzo per la ricorrenza di San Giuseppe.
Queste frittelle hanno pochissimi ingredienti e non contengono assolutamente uova.
Per essere perfette, devono essere vuote all’interno e guardate che non è una cosa facile.

Ingredienti

500 gr di riso originario
2 litri di acqua
200 gr farina (o più all’occorrenza)
Scorza di un limone
Un pizzico di sale
Zucchero semolato e al velo vanigliato quanto basta
Olio di semi di arachidi per friggere

Preparazione

In una larga casseruola cuocere il riso con l’acqua il sale e la scorza intera del limone.
La cottura deve essere prolungata fino a quando tutta l’acqua sarà prosciugata, solo verso fine cottura si mescolerà per evitare che il riso si attacchi sul fondo del recipiente.
Togliere la scorza di limone e far riposare coperto da un telo non in frigo, possibilmente all’aperto al freddo naturale.
Deve riposare come minimo 24 ore, meglio se due o tre giorni in modo che il riso si asciughi bene.

Due ore prima di friggere, impastare con un po’ di farina per almeno 15 minuti, lavorando prima con le mani, perché l’impasto si presenta molto duro da lavorare.

Al momento di friggere, prendere un po’ di impasto alla volta, aggiungere un po’ di farina e mescolare con un mestolo di legno.

Prendere il composto con un cucchiaio e metterlo in una padella dai bordi alti, ma non troppo larga, contenente abbondante olio bollente.

Le frittelle tenderanno ad attaccarsi tra di loro, ma non devono essere toccate, quando cominciano a diventare dorate allora si girano tutte in blocco, far dorare anche dall’altra parte.


Metterle a scolare sopra una griglia e poi su carta assorbente.

Solo al momento di mangiarle, meglio se calde, cospargerle abbondantemente con i due zuccheri.

Per la prima frittura, provare poche frittelle, perché se dovessero riempirsi di olio e rompersi, occorre aggiungere all’impasto ancora farina.

8 commenti:

ivana ha detto...

Cara Robeerta,

davvero interessante questa usanza!
Mi piace leggere sempre anche le notizie storiche che riguardano il cibo...da noi si fanno, ma in periodo di carnevale, le frittelle con il riso, ma salate.
La vostra procedura è davvero particolare.
Grazie anche di questa ricetta

bruchina ha detto...

In rete ho letto una miriade di ricette di frittelle di riso, ma nessuna è "povera" come questa. Sicuramente molte persone storceranno il naso, ma il risultato finale, se riesce bene (e non è facile) è buonissimo.
Pensa che in vendita una frittella costa quanto una pasta e in questo periodo a Siena vanno a ruba.

francesca ha detto...

Grazie Bruchina, le tue ricette sono sempre una garanzia! Dopo aver imparato a fare la schacciata di pasqua, adesso passo alle frittelle !

Francesca colle v.e.

bruchina ha detto...

Grazie e in bocca al lupo, perché non è un piatto semplice, fammi sapere, ciao!!!

Anonimo ha detto...

ciao Bruchina grazie per la ricetta delle frittelle di riso di piazza delCampo era tanto che la inseguivo... nn ci credevo ma ci sono riuscitaaaaaaaaaaa vengono veramente ugualiiiiiiiiiiii sono buonissime grazieee

bruchina ha detto...

Grazie per averle provate, è un piacere per me, ciao!!!

Anonimo ha detto...

un grazie anche da parte mia. usai la tua ricetta anche l'anno scorso e vennero perfette. oggi mi cimento nuovamente!!!! sono buonissime!!

bruchina ha detto...

In questi gg tutti mi decantano questa ricetta, solo io non trovo il tempo di farla.... :-(( GRAZIE !!!!!