sabato 12 gennaio 2008

Ciambella all'olio

Per chi sta attento al colesterolo, questo dolce ha solo due uova, non contiene burro e latte ed è adatto per la prima colazione.
Può essere fatto anche in formati diversi: piccole paste o nella macchina del pane.
Se conservato in una busta di plastica, si mantiene morbido per diversi giorni.




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Ingredienti

Poolish

100 gr farina Manitoba
100 gr acqua
1 gr lievito di birra

Impasto

2 uova
50 gr olio
100 gr zucchero
150 gr farina 00
100 gr farina Manitoba
12 gr lievito di birra
1 gr farina maltata
10 gr mandorle tritate finemente (si possono anche omettere)
scorza grattata di arancio o limone
1 bacca di vaniglia
6 gr sale

Per la decorazione

1 uovo (si può sostituire con acqua)
1 cucchiaio di zucchero
granella di zucchero

Preparazione

In una larga scodella mescolare gli ingredienti del poolish (si forma una sorta di pastella) e far lievitare scoperto a temperatura ambiente per 6 - 8 ore.

Aggiungere gli altri ingredienti, per ultimo il sale e lavorare a lungo fino a quando l'impasto si stacca bene dal recipiente.

Coprire e far lievitare in luogo tiepido, fino a quando ha più che raddoppiato di volume ( 4 - 5 ore ).
Impastare leggermente, formare una palla e con le mani formare un foro al centro.
Bloccare il foro con uno stampino cilindrico imburrato e infarinato o avvolto con carta da forno, perché tende a richiudersi.
Appoggiare sopra una teglia coperta con carta da forno, fare sulla superficie delle incisioni, coprire e far lievitare in luogo tiepido per altre due ore.

Spennellare fuori dai tagli l'uovo sbattuto con lo zucchero e distribuire sopra, la granella di zucchero.

Cuocere 10' in forno a 180° poi 20' a 170° o anche meno in base al forno.

8 commenti:

sfoglitrice ivana ha detto...

Ciao Roberta,
senz'altro una ciambella deliziosa e leggera...volevo invece parlarti della nostra ciambella bolognese, che adotta un metodo molto più semplice, un impasto veloce, con lievito per dolci, niente lievitazione lunga, e ingredienti semplici, solo farina, uova, vino al posto del latte, olio e zucchero!
Una ricetta secolare, diciamo così, che appartiene al cucinario emiliano, non molto ricco nel campo dei dolci!
Grazie per lo stimolo a fare anche ciambelle belle lievitate!!!!

Ciao..a sentirci anche nel mio blog, appena mi decido!
ivana

bruchina ha detto...

Ti ringrazio per essere la prima commentatrice del mio blog.
Riguardo a questa ricetta, ho voluto fare una versione senza burro della classica brioche, perché sono appassionata a tutti i dolci con lievitazione che precede la cottura.
Anche la tua ricetta è sicuramente leggera e trovo interessante e inusuale, l'uso del vino al posto del latte.

=mary= ha detto...

Prof!!! ke bello il suo blog!! le ricette sono veramente carine...complimenti anke da mia mamma. penso ke proverò la sua ciambella all'olio ha un aspetto invitante, anke se nn ho capito dove ha trovato la " farina maltata" mai sentita!
la pinolata si mangia con gli occhi..brava prof! ankora complimenti!!
baci da una sua alunna di 2A

bruchina ha detto...

Che carina!!!
E che tempismo!!!
Grazie per i complimenti!!!
La farina maltata è una farina speciale che viene usata nelle lunghe lievitazioni, per dare più forza all'impasto.
Comunque puoi fare tranquillamente senza e vedrai che la ciambella ti verrà buona ugualmente.
ciao

Anonimo ha detto...

pRoF!!!! la mia mamma è già qui che dice di voler sperimentare la ricetta!!!! Complimenti al blog..e devo ammettere che qst ricette sono davvero invitanti..amo il pesce! gloria

bruchina ha detto...

Alla tua età ami il pesce???
a me suona proprio strano!!!
mi fa molto piacere, perché anche a me piace molto e avrai notato che le ricette di pesce sono più numerose e ne ho ancora molte da mettere... con un po' di pazienza..

Grazie per i complimenti...

Federica ha detto...

ciao! bello il tuo blog e le tue ricette mi piacciono molto specie quelle relative al pane e dolci.
Ho visto che usi la farina maltata, anch'io e di solito la metto nel pane, volevo chiederti secondo te se è possibile usarla anche per fare dei biscotti.
grazie
ciao Federica

bruchina ha detto...

Grazie per i complimenti Federica!!!
Per quanto mi sono documentata, la farina maltata viene usata solo negli impasti lievitati (lievito di birra o lievito naturale), perché attiva la fermentazione dell'impasto e aiuta a sviluppare maggiormente l'alveolatura.
Quindi penso che nei biscotti non serva a niente e in effetti non l'ho mai letta nemmeno nelle etichette dei prodotti ndustriali.
Ciao !!!